PU.RO. ottiene la certificazione Global Recycled Standard per lo stampaggio di suole in materiali riciclati

pu.ro is certified by ICEA, global recycled standard

PU.RO. ottiene la certificazione Global Recycled Standard per lo stampaggio di suole in materiali riciclati

pu-ro global recycled standard

L’ottenimento della certificazione Global Recycled Standard (GRS) rappresenta una tappa importante del percorso ESG e rafforza il nostro impegno verso una produzione orientata ai principi dell’economia circolare.

Che cos’è il GRS

Il Global Recycled Standard è uno standard internazionale volontario promosso da Textile Exchange, una delle principali organizzazioni mondiali impegnate a favorire pratiche sostenibili nel settore moda.

Il GRS certifica:

  • il contenuto dei materiali riciclati pre o post-consumo (minimo 20% in peso);
  • la tracciabilità dei flussi di materiali lungo tutta la catena di fornitura;
  • la gestione responsabile dei processi produttivi;
  • il rispetto di rigorosi criteri ambientali, sociali e chimici.

Nato in ambito tessile, negli ultimi anni la certificazione GRS si sta diffondendo al settore della gomma plastica, in particolare nello stampaggio di fondi per calzature, con l’obiettivo di aumentare l’utilizzo di materiali riciclati e ridurre il consumo di risorse primarie.

La garanzia della Catena di Custodia

Lo standard GRS si basa sul principio della Catena di Custodia (“Chain of Custody”), un sistema che garantisce la tracciabilità e l’integrità del materiale lungo l’intera filiera produttiva, dalla fase di input fino al prodotto finito.

 

La Catena di Custodia, all’interno degli standard Textile Exchange (tra cui RCS e OCS), è governata dal Content Claim Standard (CCS), che fornisce alle aziende un sistema di procedure per verificare che uno o più input di materie prime siano presenti nel prodotto finale. Questa tracciabilità è certificata attraverso due documenti chiave rilasciati da enti di certificazione accreditati: il Certificato di Scopo e il Certificato di Transazione.

Perché il GRS è strategico

Nel settore dello stampaggio di suole per calzature premium e luxury, la sostenibilità è ormai un requisito distintivo che rafforza la credibilità e la competitività delle aziende che vi operano. Sono sempre di più i brand che richiedono ai propri fornitori processi verificati e materiali riciclati certificati, per garantire ai propri consumatori una supply chain responsabile e sostenibile.

Ottenere la certificazione Global Recycle Standard significa:

  • offrire materiali riciclati garantiti e processi tracciabili secondo standard internazionali;
  • contribuire alla riduzione degli sprechi e all’ottimizzazione dei propri processi produttivi;
  • condividere con i propri partner un valore concreto: una filiera controllata, trasparente e sostenibile, a beneficio di una moda sempre più circolare.

 

Vuoi approfondire come l’utilizzo di materiali riciclati certificati GRS può integrarsi nei tuoi progetti calzaturieri?


Il nostro team è a disposizione per valutare soluzioni di stampaggio in linea con i requisiti di sostenibilità del tuo brand.

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    Bioplastiche & Plastiche Riciclate: come i materiali sostenibili stanno cambiando il mondo delle calzature

    grani di materiali sostenibili

    Bioplastiche & Plastiche Riciclate: come i materiali sostenibili stanno cambiando il mondo delle calzature

    Stanno rivoluzionando la produzione di suole per calzature, offrendo soluzioni sostenibili senza compromettere qualità e performance. Dal TPU bio-based all’EVA riciclata, scopri come l’innovazione green sta plasmando il futuro delle scarpe.

    grani di materiali sostenibili

    La sostenibilità come motore di cambiamento nel settore calzaturiero

    Nel panorama attuale della moda e della manifattura, la sostenibilità non è più solo una tendenza, ma una necessità strategica. La produzione circolare delle calzature è stata al centro del XXI Congresso Internazionale UTIC 2023 (Unione Internazionale dei Tecnici dell’Industria Calzaturiera), che ha affrontato il tema “Verso la sostenibilità attraverso l’innovazione”.

    Con la crescente attenzione dei consumatori, l’inasprimento delle normative e l’aumento dei costi dei polimeri di origine fossile, i brand, i formulatori e i produttori del settore calzaturiero sono spinti a ripensare design, materiali e tecnologie per ridurre l’impatto ambientale.

    Bioplastiche e plastiche riciclate: cosa sono

    L’impiego di bioplastiche e plastiche riciclate nella produzione di suole sta diventando un fattore chiave di cambiamento, contribuendo a costruire un futuro più sostenibile per l’industria calzaturiera.

    La produzione di calzature si basa su una grande varietà di polimeri — EVA, TPU, poliuretani e gomme — e ogni scelta ha un impatto diretto sull’impronta di carbonio, sulle possibilità di riciclo e sulla circolarità.

    Sostituire le plastiche vergini con alternative biobased o riciclate riduce la domanda di materie prime fossili e può abbattere le emissioni durante il ciclo di vita del prodotto, se materiali e processi vengono selezionati e validati con attenzione.

    Le bioplastiche sono polimeri ottenuti da fonti rinnovabili (come canna da zucchero, mais, oli vegetali), alcune delle quali completamente biodegradabili. Generalmente si dividono in due categorie principali:

    1. A base vegetale, non biodegradabili
      Realizzate da fonti rinnovabili come cellulosa o oli vegetali, replicano le proprietà delle plastiche tradizionali riducendo l’impronta di carbonio.

    2. Biodegradabili
      Si degradano attraverso processi naturali mediati da microrganismi. Tra gli esempi più diffusi troviamo PLA, PBAT e PHA — materiali innovativi che stanno già trasformando il design dei prodotti.

    Le plastiche riciclate, invece, derivano da scarti post-industriali o post-consumo (plastiche macinate, gomme, sfridi), che vengono rigenerati in materie prime seconde, riducendo sia l’uso di materie fossili sia i rifiuti.

    Pur avendo finalità diverse, bioplastiche e plastiche riciclate contribuiscono entrambe a un modello produttivo più circolare e responsabile.

    Il mercato globale è in forte crescita: la produzione mondiale di bioplastiche passerà da circa 2,47 milioni di tonnellate nel 2024 a circa 5,73 milioni di tonnellate nel 2029. Anche il mercato delle plastiche riciclate è in espansione: stimato a 51,70 miliardi di dollari nel 2023, raggiungerà i 96,48 miliardi entro il 2030, con un CAGR del 9,5% tra il 2024 e il 2030. Nel settore calzaturiero, i poliuretani termoplastici (TPU) rappresentano uno dei segmenti in più rapida crescita, apprezzati per flessibilità, resistenza e prestazioni nelle applicazioni per suole.

    Materiali eco-friendly per lo stampaggio delle suole

    Il settore calzaturiero sta adottando rapidamente biopolimeri e materie prime seconde, guidando una transizione produttiva sostenibile senza compromessi su qualità e performance.

    Molte di queste bioplastiche e plastiche riciclate possono essere lavorate con impianti standard di stampaggio a iniezione, garantendo suole con la stessa resistenza delle plastiche tradizionali ma con un impatto ambientale ridotto.

    Le principali innovazioni includono:

    • TPU bio-based: versione rinnovabile del poliuretano termoplastico — apprezzato per resistenza all’abrasione, elasticità e leggerezza — ottenuto da oli vegetali invece che da fonti fossili.

    • TPU riciclato: derivato dalla granulazione degli scarti di produzione, mantiene le stesse prestazioni meccaniche del TPU vergine, favorendo modelli produttivi circolari.

    • Poliuretani bio-based o riciclabili: leggeri e confortevoli, ampiamente usati nelle calzature sportive e di fascia alta. Possono essere parzialmente bio-based o progettati per il riciclo.

    • EVA bio-based: noto per flessibilità e capacità di assorbire gli urti, oggi disponibile in versioni bio-based che riducono la dipendenza dai polimeri di origine fossile.

    • Gomma naturale e riciclata: adatta a diverse tipologie di calzature, comprese quelle eleganti. Le miscele con contenuto riciclato aumentano ulteriormente la sostenibilità.

    Il nostro impegno per l’innovazione green

    In Pu.Ro., la nostra attenzione non è rivolta solo all’uso di materiali sostenibili, ma all’integrazione di pratiche eco-responsabili in tutto il ciclo di vita del prodotto.

    Ecco alcune delle azioni concrete che portiamo avanti:

    • TPU bio-based e riciclato certificato GRS

    • Granulazione interna degli scarti di produzione per reintegrare TPU riciclato — garantendo qualità e riducendo l’uso di materiali vergini

    • Investimenti in R&D per strategie di fine vita: smontaggio, riciclo, componenti potenzialmente compostabili

    Dai materiali avanzati ai processi sostenibili, supportiamo i brand nella creazione della prossima generazione di suole eco-friendly.

    Cerchi soluzioni innovative e sostenibili per la produzione di suole? Contattaci per scoprire i nostri materiali e le nostre tecnologie green.

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      Pu.Ro. aderisce al programma Roadmap to Zero di ZDHC: un passo concreto verso un futuro più sostenibile

      logo certificazione ZDHC - Zero Discharge of Hazardous Chemicals

      Pu.Ro. aderisce al programma Roadmap to Zero di ZDHC: un passo concreto verso un futuro più sostenibile

      logo certificazione ZDHC - Zero Discharge of Hazardous Chemicals

      Nel cuore del nostro lavoro c’è da sempre la ricerca dell’eccellenza. Ma oggi, più che mai, sentiamo che l’eccellenza non può prescindere dalla sostenibilità. Perché la vera eccellenza oggi si misura anche con l’impatto che scegliamo di non lasciare. Crediamo che la sostenibilità non sia più un’opzione, ma una responsabilità. Una responsabilità che richiede azioni concrete e misurabili, come quella che stiamo intraprendendo.

      Con l’adesione al programma Roadmap to Zero di ZDHC inizia un nuovo capitolo nel nostro impegno verso un’industria più pulita, sicura e trasparente.

      Cos’è ZDHC e perché è così importante

      Il programma ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals) riunisce brand, formulatori e supplier del settore moda e calzatura con l’obiettivo di eliminare l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose lungo tutta la catena di fornitura.

      Attraverso linee guida condivise, strumenti pratici e percorsi di formazione, ZDHC promuove una transizione verso una chimica più sicura e trasparente. Aderire significa abbracciare un cambiamento culturale e operativo, volto a proteggere l’ambiente, la salute dei lavoratori e quella dei consumatori.

      Una scelta coerente con i nostri valori

      Operiamo da anni nel settore calzaturiero con l’obiettivo di coniugare qualità, innovazione e responsabilità. Aderire al protocollo ZDHC rappresenta un passo naturale nel nostro percorso per contribuire attivamente alla riduzione dell’impatto ambientale e alla costruzione di una supply chain più sicura, tracciabile e sostenibile.

      L’adesione al programma Roadmap to Zero di ZDHC rappresenta una scelta coerente con i nostri valori:

      ✅ Responsabilità verso l’ambiente
      ✅ Impegno per la sicurezza chimica
      ✅ Collaborazione con una rete globale di aziende virtuose
      ✅ Trasparenza nei processi produttivi

      Con l’adesione al programma ZDHC, ci impegniamo a:

      ✅ Ridurre l’impatto ambientale della nostra produzione, utilizzando sostanze chimiche in linea con la MRSL ZDHC (Manufacturing Restricted Substances List)
      ✅ Migliorare la sicurezza e la tracciabilità delle sostanze chimiche utilizzate
      ✅ Contribuire al cambiamento culturale del settore calzaturiero
      ✅ Offrire ai nostri clienti prodotti più sostenibili e sicuri

      Il nostro impegno verso un futuro a impatto zero

      Oggi il settore calzaturiero è coinvolto in una transizione verso modelli produttivi sostenibili. I consumatori richiedono maggiore trasparenza, le normative si evolvono e le aziende sono chiamate a fare la propria parte.

      Con questo impegno scegliamo di non seguire il cambiamento, ma di esserne parte attiva con azioni concrete, misurabili e condivise.

      Sappiamo che il percorso è complesso, ma altrettanto necessario. La nostra adesione alla Roadmap to Zero di ZDHC è solo il primo passo. Continueremo a lavorare ogni giorno per ridurre il nostro impatto e rendere la produzione calzaturiera più sicura, pulita e sostenibile.

      Nei prossimi mesi continueremo a lavorare su questo fronte, aggiornando stakeholder e clienti sui progressi fatti, consapevoli che il futuro del nostro settore passa anche da qui: dalla trasparenza, dalla collaborazione e da un impegno condiviso per l’ambiente.

      Seguiteci per aggiornamenti, progetti e azioni concrete che racconteranno, passo dopo passo, il nostro viaggio verso un futuro a impatto zero.

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        Voucher per la “Transizione Ecologica delle PMI” della Camera di Commercio delle Marche – Anno 2024

        Voucher per la “Transizione Ecologica delle PMI” della Camera di Commercio delle Marche – Anno 2024

        Grazie al contributo del voucher “Transizione Digitale ed Ecologica” della Camera di Commercio delle Marche, che promuove l’innovazione organizzativa, di processo e di prodotto delle PMI orientata alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e all’economia circolare, abbiamo completato una diagnosi energetica e un progetto di monitoraggio dei consumi per l’efficientamento delle nostre attività produttive.

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          Bioplastiche e plastiche riciclate. Un futuro più sostenibile per lo stampaggio di suole per calzature

          scarpe con all'interno fiori per articolo riguardante le bioplastiche e le plastiche da fonti riciclabili

          Bioplastiche e plastiche riciclate. Un futuro più sostenibile per lo stampaggio di suole per calzature

          Dalle materie prime al riciclo: come le bioplastiche e le plastiche riciclate stanno rivoluzionando lo stampaggio delle suole per un futuro più green.

          scarpe con all'interno fiori per articolo riguardante le bioplastiche e le plastiche da fonti riciclabili

          Negli ultimi anni, il settore calzaturiero e il fashion system nel suo complesso hanno registrato un crescente interesse per materiali innovativi e sostenibili, oltre al recupero delle scarpe a fine vita, con l’obiettivo di ottenere calzature sempre più green. Questa tendenza nasce dall’esigenza di ridurre l’impatto ambientale della produzione industriale e rispondere alle richieste di una fascia sempre più ampia di consumatori attenta alla sostenibilità. Ma cosa sono esattamente le bioplastiche e come possono essere utilizzate nello stampaggio di suole per calzature?

          Cosa sono le bioplastiche?

          Le bioplastiche sono materiali polimerici che possono essere di origine rinnovabile, biodegradabili o entrambe le cose. Si suddividono in due principali categorie:

          1. Bioplastiche di origine rinnovabile: derivate da biomasse vegetali come amido di mais, canna da zucchero, cellulosa o oli vegetali. Possono avere caratteristiche simili alle plastiche tradizionali senza essere necessariamente biodegradabili.
          2. Bioplastiche biodegradabili: si degradano naturalmente grazie all’azione di microrganismi presenti nell’ambiente. Tra gli esempi più noti troviamo PLA (acido polilattico), PBAT (polibutilene adipato-co-tereftalato), PHA (poliidrossialcanoati).

          Bioplastica vs Plastica riciclata: quali differenze?

          Spesso i termini bioplastica e plastica riciclata vengono confusi. Tuttavia, esistono differenze sostanziali:

          • Bioplastica: è un materiale prodotto a partire da fonti rinnovabili o con capacità biodegradabili. Non deriva necessariamente da plastica preesistente, ma piuttosto da biomasse vegetali o processi biochimici innovativi.
          • Plastica riciclata: è una plastica tradizionale (di origine fossile) recuperata da rifiuti post-industriali o post-consumo e sottoposta a un processo di riciclo meccanico o chimico per essere riutilizzata in nuovi prodotti.

          Entrambe le soluzioni contribuiscono alla sostenibilità ambientale, ma in modi diversi: le bioplastiche riducono la dipendenza dai combustibili fossili, mentre la plastica riciclata minimizza i rifiuti e prolunga il ciclo di vita del materiale.

          Nuovi materiali per lo stampaggio di suole per calzature

          L’utilizzo di biopolimeri e di materie prime seconde nel settore calzaturiero sta diventando un’opzione sempre più diffusa, rappresentando una svolta ecologica che risponde alle esigenze di sostenibilità senza compromettere qualità e performance. L’iniezione di questi materiali nelle presse di stampaggio consente di ottenere suole con caratteristiche simili alle plastiche convenzionali, ma con un minore impatto ambientale. Le bioplastiche, inoltre, possono essere modificate per ottenere diverse durezze, colori e texture, rispondendo alle esigenze di brand del lusso e della moda. Alcune soluzioni innovative includono:

          • TPU biobased: il Poliuretano Termoplastico è un materiale ampiamente utilizzato per lo stampaggio di fondi per calzature grazie alla sua elevata resistenza all’abrasione, elasticità e leggerezza. Le versioni biobased, derivate da oli vegetali come soia o ricino, offrono le stesse prestazioni riducendo l’uso di materiali di origine fossile.
          • TPU riciclato: un’alternativa sostenibile sempre più diffusa è il TPU riciclato, ottenuto tramite la granulazione degli scarti industriali. Questo materiale mantiene le stesse proprietà meccaniche del TPU vergine e contribuisce a un modello produttivo più circolare.
          • Poliuretani biobased o riciclabili: utilizzati per la produzione di suole leggere e confortevoli, soprattutto nel settore delle calzature di alta gamma e sportive. Possono essere formulati con componenti biobased o progettati per un facile riciclo.
          • EVA biobased: l’Etilene Vinil Acetato è un materiale noto per la sua leggerezza e capacità di assorbimento degli urti. Esistono formulazioni contenenti una percentuale di EVA biobased, derivata dalla canna da zucchero, che riduce l’uso di polimeri di origine fossile senza compromettere la flessibilità e la durabilità della suola.
          • Gomma naturale e riciclata: impiegata per produrre vari modelli di calzature, inclusi quelli eleganti, può essere miscelata con materiali riciclati per migliorare la sostenibilità.

          Verso un futuro più sostenibile per il settore calzaturiero

          La sostenibilità è ormai un fattore chiave per il settore calzaturiero nel mercato attuale, come ha indicato anche il XXI Convegno internazionale UITIC (Unione Internazionale dei Tecnici dell’Industria Calzaturiera), che nel 2023 ha affrontato il tema “Verso la sostenibilità attraverso l’innovazione”. Sempre più marchi e aziende manifatturiere stanno ripensando i propri processi produttivi per ridurre il consumo energetico, utilizzare materie prime seconde o biobased e monitorare le emissioni di gas serra.

          Con la crescente domanda di materiali eco-friendly da parte dei brand della moda e dei consumatori, l’adozione di biopolimeri o di plastica riciclata, così come di tessuti innovativi e ecologici per le tomaie, sta diventando sempre più diffusa, contribuendo a un futuro più verde per l’industria della moda. 

          Il nostro impegno per l’innovazione sostenibile

          Anche noi crediamo che il futuro dell’industria calzaturiera sia verde. Utilizziamo TPU biobased o riciclatocertificato Global Recycle Standard (GRS) e recuperiamo i nostri scarti industriali attraverso la granulazione interna dei rifiuti di produzione e il riutilizzo nel ciclo produttivo. Progettiamo lo stampo della suola per ridurre al minimo gli scarti di lavorazione. Stiamo ottimizzando i nostri processi per minimizzare il consumo di risorse e l’impatto ambientale delle nostre produzioni, introducendo colle a base d’acqua, non dannose per l’ambiente e per l’uomo, nelle lavorazioni di assemblaggio e incollaggio.

          Siamo inoltre impegnati in attività di ricerca e sviluppo per il riciclo della scarpa a fine vita, fornendo soluzioni alternative e più sostenibili allo smaltimento di calzature giunte a fine ciclo. Collaboriamo con i brand per sviluppare soluzioni personalizzate per la produzione di suole per calzature più sostenibili, mantenendo alti standard qualitativi e prestazionali.

          Se la tua azienda è alla ricerca di soluzioni innovative per lo stampaggio di suole sostenibili, contattaci per scoprire le nostre ultime tecnologie e i nostri materiali!

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            Pu.Ro. riceve il premio Best Value Award Marche 2024: un riconoscimento al valore e all’innovazione

            Pu.Ro. riceve il premio Best Value Award Marche 2024: un riconoscimento al valore e all’innovazione

            Il 2024 si conclude con un importante riconoscimento per Pu.Ro., classificata alla settima edizione del Best Value Award Marche 2024 come una delle migliori realtà imprenditoriali per valore generato.

            Il 9 dicembre 2024, presso la sede di Confindustria Ancona, Pu.Ro. è stata insignita del Best Value AwardMarche 2024, evento ideato e organizzato da Imprenditore Smart® con il supporto di Stone S.p.A. Tra oltre 11.800 aziende analizzate dalla ricerca condotta dal team di Imprenditore Smart®, sono state selezionate 45 realtà regionali d’eccellenza che si sono distinte per reale valore economico generato.

            Sebastiano Di Diego, AD di Imprenditore Smart®, ha dichiarato: «Questo premio è molto più di un riconoscimento. È uno strumento per gli imprenditori, una guida per comprendere e monitorare il valore della propria azienda. Monitorare e comprendere il valore della propria azienda è fondamentale per affrontare sfide come investimenti, attrazione di capitali e pianificazione del futuro. In un mercato sempre più competitivo, sapere quanto vale un’impresa significa poter cogliere nuove opportunità e trasformarla in un’organizzazione solida e resiliente, pronta ad affrontare con successo ogni sfida».

            Questo traguardo ci riempie di orgoglio e testimonia la validità del nostro impegno quotidiano e della nostra filosofia aziendale. Ogni traguardo racconta una storia fatta di dedizione, passione e visione. Questo è il caso di Pu.Ro., che chiude il 2024 con un riconoscimento di prestigio che non celebra solo il successo aziendale, ma anche i valori che ne guidano l’operato: qualità, innovazione e attenzione verso i clienti e il territorio.

            La visione alla base di Pu.Ro.

            Sin dalla sua fondazione, Pu.Ro. si è posta un obiettivo ben definito: offrire soluzioni che uniscano estetica, funzionalità e qualità. Questa visione ci ha reso un partner strategico in progetti calzaturieri di alta moda, distinguendoci in un settore competitivo come quello delle calzature.

            Due pilastri fondamentali per la crescita

            La nostra crescita e il riconoscimento ricevuto si basano su due pilastri fondamentali:

            1. Investimento continuo in ricerca e sviluppo

            L’attività di ricerca e sviluppo è parte integrante della nostra quotidianità. In Pu.Ro., lavoriamo costantemente per migliorare i materiali e i processi di stampaggio, affrontando ogni progetto calzaturiero come una sfida e un’opportunità per innovare, proporre qualcosa di unico e rafforzare il rapporto di fiducia con i nostri partner. Grazie a questo approccio, siamo in grado di proporre soluzioni personalizzate e innovative, in linea con le richieste del mercato, garantendo ai nostri clienti un vantaggio competitivo.

            1. Servizio personalizzato e integrato

            Il nostro metodo di lavoro si distingue per l’attenzione che dedichiamo a ciascun cliente. Offriamo un servizio completo che li accompagna in tutte le fasi:

            • dalla progettazione iniziale,
            • alla prototipazione e campionatura,
            • fino all’industrializzazione del prodotto.

            Questo approccio “su misura” ci permette di instaurare rapporti basati sulla fiducia, trasformandoci da semplici fornitori a veri partner strategici.

            Un impegno verso il territorio

            Oltre ai risultati aziendali, questo premio rappresenta anche un riconoscimento del nostro contributo allo sviluppo del territorio marchigiano. Siamo profondamente legati al nostro territorio e crediamo che il successo di un’azienda passi anche dalla capacità di creare valore per la propria comunità, contribuendo al suo sviluppo economico, sociale e culturale.

            Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto in noi: i nostri collaboratori, partner e clienti. Questo risultato è il frutto del loro supporto e della fiducia che ci hanno accordato.

            È grazie a loro se siamo arrivati fino a qui e se possiamo affrontare con entusiasmo le nuove sfide che ci aspettano.

            Scopri di più!

            Vuoi sapere come possiamo collaborare al tuo prossimo progetto? Contattaci e scopri le nostre soluzioni innovative per il settore calzaturiero!

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              Manutenzione e aggiustaggio degli stampi

              Manutenzione e aggiustaggio degli stampi

              L’importanza di mantenerli in perfetta forma

              Nel settore dello stampaggio di materie plastiche per la produzione di suole per calzature, la qualità del prodotto finito dipende in gran parte dall’efficienza e dalla precisione degli stampi utilizzati. Gli stampi rappresentano infatti lo strumento principale del processo di stampaggio e, come ogni attrezzatura, necessitano di una scrupolosa messa a punto e di una manutenzione costante per garantire alte prestazioni. 

              In questo articolo vedremo perché una corretta manutenzione degli stampi e un aggiustaggio regolare sono fondamentali per la produzione di suole per calzature e quali vantaggi concreti possono offrire alle aziende di settore.

              1. La qualità della suola dipende anche dallo stampo

              La messa a punto dello stampo nella fase iniziale della produzione è essenziale per verificarne l’efficienza e apportare eventuali migliorie. In fase di produzione, la manutenzione regolare degli stampi evita difetti estetici o funzionali nelle suole prodotte. Stampi in cattive condizioni possono causare una serie di difetti:

              • bave
              • variazioni di spessore
              • irregolarità superficiali

              Questi difetti compromettono non solo l’aspetto estetico, ma anche la prestazione tecnica del prodotto, mettendo a rischio la soddisfazione del cliente. In un mercato altamente competitivo come quello delle calzature, dove la qualità è un elemento chiave per il successo, prevenire questi difetti è cruciale. Implementare un corretto programma di manutenzione preventiva degli stampi aiuta a ridurre scarti ed evitare lavorazioni costose, migliorando la qualità finale del prodotto.

              2. Prolungare la vita degli stampi

              Come ogni attrezzatura, anche gli stampi sono soggetti a usura, soprattutto a causa dell’uso intensivo e delle alte temperature nel processo di stampaggio. La manutenzione preventiva consente di individuare e risolvere in anticipo problemi di usura, corrosione o accumulo di materiale e residui, con effetti positivi come:

              • riduzione di sostituzioni costose
              • ottimizzazione dell’intero ciclo produttivo

              Un’attrezzatura ben mantenuta è quindi non solo una garanzia di qualità, ma anche un investimento che permette di risparmiare nel lungo termine.

              3. Ridurre i fermi macchina

              Un aggiustaggio tempestivo degli stampi riduce al minimo i tempi di inattività degli impianti, garantendo un flusso produttivo costante e riducendo i costi legati ai fermi imprevisti. Avere un piano di manutenzione con interventi periodici di controllo e riparazione permette di:

              • identificare il problema in anticipo
              • ridurre il rischio di guasti improvvisi che possono interrompere la produzione e ritardare le consegne.

              4. Garantire precisione e ripetibilità

              La precisione è un requisito fondamentale nel settore calzaturiero e la manutenzione regolare aiuta a mantenere alti gli standard qualitativi. Uno stampo ben mantenuto è infatti essenziale per assicurare:

              • suole di qualità standardizzata
              • ripetibilità tra i lotti di produzione

              Per le aziende specializzate nello stampaggio di suole per calzature, mantenere gli stampi in perfetta forma rappresenta un investimento strategico, non un semplice costo operativo.  La manutenzione e l’aggiustaggio regolare contribuiscono a ridurre gli scarti, ottimizzare i tempi e i costi di produzione, migliorare il rispetto dei tempi di consegna.

              Grazie alla nostra attrezzeria interna e a personale specializzato, siamo in grado di effettuare interventi rapidi di manutenzione e regolazione degli stampi, riducendo al minimo i tempi di inattività. Questo approccio ci consente di mantenere costante la qualità della produzione senza dipendere da fornitori esterni, garantendo così una gestione efficiente e tempestiva degli stampi.

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